Cercami su Facebook


donna con scarpa rossa
Nome ammiccante, una foto di nudo presa da internet. Anche elegante, buona per tutti i generi, e senza la faccia.
Per cominciare a trovare amici ho cercato un po’ a caso finché non ho trovato Patata Americana, la sua foto parla da sola: calze a rete, tacconi, faccia da camionista e parrucca. Volevo vedere se è proprio vero che i trans sono così generosi e amichevoli. Sembra di sì, perché mi concede l’amicizia in cinque minuti e diventa un’amica solitaria sulla mia pagina completamente vuota.
Superato questo step, sempre un po’ socialmente imbarazzante, mi limito a pescare dal suo serbatoio. Non so bene che criterio usare e vado di classico: Super Dotato, Mandrillo Toscano, Fatti Fare. Poi passo a tutti quelli senza la foto: Bob Hoskins, Mario Rossi, Rossi Mario, M. Rossi, Mario Bros.


Mi faccio sedurre dal più figo della rete, e gli chiedo l’amicizia all’istante: si chiama Identità Nascosta, niente foto, una sfilza di amiche dell’est. Annetto anche un amico suo, Senza Identità, che è pure lui senza foto. Il resto va da sé e nel giro di sole 48 ore ho 65 amici.
Mi gratto un po’ la testa valutando la richiesta di amicizia di un certo Io Uccido, ma poi mi dico che se lo facesse non lo direbbe, e accetto. Mi rimane la sensazione di avere pensato un po’ banale, ma speriamo bene.
Nel frattempo attacco a studiare scientificamente la pagina di Patata Americana.
E’ costellata di frasi romantiche e un po’ depresse, del tipo “Una stella per te, che sai amare senza chiedere”, “Un bacio d’amore può valere mille scopate” e via dicendo. Se è roba in codice non ci arrivo e comincio a temere di avere sbagliato target: io vendo foto, di pezzi vari, su ordinazione. Ho già fatto amici tutti quelli che avevano la parola “feticista” nel profilo ma sono meno di quanti sperassi.
Scambio qualche messaggio, molti poke, mi iscrivo al poker strip. Qualcuno mi chiede di scrivergli messaggi erotici, gratis, specifica.
Io specifico sì, col cacchio. Mi toglie l’amicizia.
Forse devo cambiare foto del profilo, metterci un piede e una scarpa col tacco a spillo, di vernice rossa. Stringere il campo insomma.
Se nella chat alludo alle foto, vogliono tutti le stesse, peraltro reperibili da anni su internet, con tutte le varianti possibili, che non sono molte: io fornisco un servizio personalizzato e questi vogliono una foto che potrei mandare in copia a tutto il gruppo per gli auguri di Natale.
Possibile che nessuno colga l’opportunità? 15 euro. La foto che vuoi tu con l’ambientazione che vuoi tu. Devo proprio suggerirtela io? Sembra di sì, ma dov’è finita la fantasia dei trasgressivi, mi domando.
Amico, posso mandarti la foto di un mio orecchio con ficcato dentro il cotton fioc, se me lo chiedi. Sapresti che è una foto fatta espressamente per te, pensando a te. Un pezzo unico, non me la chiederà mai più nessun altro.
Il cavo popliteo, ricoperto di pezzi di gelatina di manzo. E’ eccitante già solo la parola: popliteo.
Possibile che la foto delle mio reggiseno trafitto dalle armi del Cluedo non ti interessi?
Aiutami, Celo Grosso, perché non ho voglia di aprire un blog di falsi pensieri umidicci, come suggeriscono tutti. Io preferisco andare al sodo, fornire qualcosa di autentico, in fin dei conti, ma soprattutto vedere soldi subito.
Patata scrive che il mondo è pieno di stronzi che fanno sempre le stesse cose e che si credono dei fighi, quando la vera trasgressione è l’amore. 
Manga Nello dice che le fatine romantiche hanno rotto, dice che se i bordelli diventerebbero legali le strade sarebbero più pulite. 
Dice anche che a lui piace la roba forte. Ma non spiega forte in che senso e soprattutto quanto.
Io ti dico che se vuoi qualcosa di veramente diverso l’hai trovato. Mandami al fermo posta l’anello che avevi comprato per la tua ex: me lo infilo all’indice e ti mando la foto della mano che ti fa il gesto delle corna.
Poi te lo rispedisco a spese tue. 


Loredana de Michelis


Questo racconto fa parte della raccolta OFFSET
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12 commenti:

Ivo ha detto...

Il giusto cammino e' iniziato!

Loredana de Michelis ha detto...

mio dio, lo sapevo.

Andy ha detto...

C'e' quel "se i bordelli diventerebbero" che suona male: cos'e', citazione letterale dalla fonte? In tal caso, suggerisco virgolette.

Loredana de Michelis ha detto...

eh, qui si entra nelle impatocciature stilistiche: mettere le virgolette sarebbe troppo, il pensiero deve scorrere, come se fosse il suo, e quindi adattarsi al linguaggio appropriandosene, come componente fondamentale del personaggio, secondo me. Non è la sua ignoranza in grammatica, ma il modo di pensare, che mi interessa.

Andy ha detto...

Un corsivo? Un grassetto? Un diverso font? Una nota (toppo Wallace)?

Anonimo ha detto...

ma che è il "Il cavo popliteo"? Dai, apprezza che non sono andato a studiare su wikipedia e ho ammesso l'ignoranza!

p.s comunque io l'ho fatto, ho chiesto l'amicizia - non scherzo - a Nara Bocchi e Nara Pompi, ero curioso. Poi mi sono reso conto che erano pagine NOIOSISSIME.

p.s.1 non sono anonimo!

Loredana de Michelis ha detto...

Caro anonimo non anonimo, il cavo popliteo più che descrivertelo potrei mostrartelo. In foto. Condizioni sopracitate. Lo vuoi con o senza gelatina di manzo?

Anonimo ha detto...

in aspic, se possibile.

Mandami il tuo iban all'indirizzo mail Crediciancora@anonimo.it e provvederò al bonifico.

Firmato anonimononanonimo.

p.s. il kapchka o come cazzo si chiama per dimostrare che non sono un robot mi chiede di digitare i temini "strapon was". Siamo sull'erotico spinto.

Loredana de Michelis ha detto...

Tuu, sei l'anonimo dei miei sogni.

Anonimo ha detto...

Bellerrimo!

Anonimo ha detto...

Questo brano è una cosa semplicemente strepitosa. Sei grande.
Arianna

Anonimo ha detto...

Bastardissima