A Pablo tradito in treno

Fiore

Quello che chiamavi freccia di garofani è partito per altri crepuscoli.
Non lo seguire per sapere delle sue genti. Non usare più le sue parole.
Hai forgiato un’arma, non una moneta, e ora che tu sei investito dalla tristezza, 
quella corre, cancellando le statue.
Non è dall’ombra e dal muschio contadino o dal latte fermo, 
che più avrai fiori nascosti che non sbocciano.
Tua e solo tua ora è la mano sul tuo petto, e gli occhi, che si chiudono al sonno della fatica 
e del dolore, infinito.
E non sono e non sei.
Guerriero, non fosti mai.


2 commenti:

Anonimo ha detto...

Non assomiglia un po' troppo alle poesie di Pablo Neruda?

Loredana de Michelis ha detto...

Pensi che il titolo si riferisca alla mia ultima conquista di Ibiza?