A te di cui non so nulla

donna con bamnbino
A mia nonna, che morendo fece da scudo a mia madre che le dormiva in braccio e ancora la protesse per un giorno intero, sotto le macerie.
Alla madre che adottò mia madre e che si ammalò volando via presto, anche lei.
A mia madre, così alta, pallida e sottile, che tremando nell'inverno mi aspettava all'uscita della scuola, in uno spazio vuoto tra la folla delle mamme. 

E sembrava un cigno triste e sperduto in procinto di partire.

Loredana de Michelis

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono scoppiata in lacrime, non me l'aspettavo. Sei una vera scrittrice, imprevedibile e capace di passare da uno stile all'altro. Sorprendi sempre. Complimenti sinceri.

John Murphy ha detto...

Buona. The photo looks like you...

Loredana de Michelis ha detto...

It's me actually, the young one :)