Il Funghetto ci ucciderà: tutti.

cibo schifoso
Sul fondo di un pozzo artesiano in disuso, al centro di una discarica di materiale tossico, in un luogo così lontano che non è ancora stato avvistato neppure su Google Earth, c’è la fabbrica dei Funghetti. Tutto avviene in gran segreto, all'ombra di un meteorite radioattivo ricoperto di muschio vescicoloso - terreno naturale per la coltivazione del Funghetto - che successivamente viene inscatolato. Sulla scatoletta è apposta un’etichetta che raffigura l’alluce valgo della moglie del fabbricante.
Dal produttore al consumatore, senza intermediari, il Funghetto arriva a invadere le tavole calde di ogni posto turistico del mondo.
Ma cos'è il Funghetto?
Una lamella viscida, di colore muffoso e dal sapore acido, acido come l’acido ascorbico, nel quale può conservarsi per anni prima di essere inoculato in un toast. Nuota elegantemente nella brodaglia del calzone scongelato, fa le uova nella crépe, e se immerso in una zuppa orientale si trasforma in una grossa lumaca galleggiante, il cui sapore si sposa a quello del latte di cocco come il pomodoro marcio alla panna.
Eppure nessuno dice niente.
Sono riusciti a chiudere Green Hill, e il fabbricante di Funghetti ha invece firmato un accordo con il Kosovo per la fornitura di scatolette all'uranio impoverito.
Tutti a fare cin-cin e a guardare il tramonto, mentre il Funghetto sguscia fuori dalla colata di formaggio scadente e scodinzola alla ricerca di un angolo umido e oscuro sotto il frigorifero, dove tenterà di riprodursi con la fotosintesi del freon.
No, non temo di gridare al mondo che oramai è troppo tardi.
Non c’è più tempo per sensibilizzare il kebabbaro su Trip Advisor, suggerendogli anonimamente di sostituire il Funghetto con una scorza di limone, se proprio ci tiene, o con un verme degli abissi.
Non disponiamo di alcun vaccino efficace: a Ginevra hanno tentato di bombardare il Funghetto con i neutrini e lui si è autoincapsulato nella sua bava, riproducendosi per gemmazione e dando vita a Funghetti con un quoziente intellettivo potenziato.
I protocolli di sicurezza dell’Area 51 sono stati bypassati dall’apparente innocua consegna di una pizza mushrooms&pepperoni del take away. Colonizzata dal Funghetto, l’Area è ora purtroppo inaccessibile. Alcuni alieni hanno debolmente protestato, ma nessuno di loro era abbastanza in salute per sferrare un attacco decisivo. Sapremo farlo noi?
Avremo la forza di stanare ogni Funghetto in ogni ristorante e dare la vita combattendo, per il bene delle generazioni future, come ne “L’invasione degli ultracorpi”?
O come solito, sottoscriviamo una bella petizione, apriamo una pagina fan e continuiamo a subire fino alla fine del mondo?

Loredana de Michelis

Questo racconto fa parte della raccolta OFFSET
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