La mia amica Edith Wharton e il Vizio della lettura

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- Lore, come stai? Ti andrebbe di tradurre The vice of reading della Wharton? È un pezzo molto carino ed è corto. Come traduzione del titolo siamo indecisi tra Il vizio di leggere e Il vizio della lettura.
- Soldi?
- Pochi. Però ti lasciamo tutti i diritti, noi lo facciamo come iniziativa culturale.
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Il vizio della lettura, cartaceo e ebook in vendita nei principali store online. https://www.amazon.it/dp/B01MXW1BXZ/


4 commenti:

Anonimo ha detto...

Te che vai dallo psichiatra?A pigliarlo per il culo?Passano gli anni,ma la tua passione di far fessa la gente resta sempre viva e ardente.Qualcuno avvisi questo povero uomo che sta per prendere la peggior inculata della sua vita professionale.

Loredana de Michelis ha detto...

Signora, io farei volentieri un post con gli screenshot più rappresentativi delle sue opinioni su di me, anonime e non anonime, che lei, da quasi due anni, mi fa pervenire con ogni mezzo telematico: ne verrebbe fuori un collage di un certo interesse artistico. Purtroppo però insistono a dirmi che rendere pubblici messaggi privati è contro non uno, ma ben due articoli di legge, penale e civile. E il blog ha l'aggravante del "a mezzo stampa". Le prometto comunque di andare a fondo alla questione e se dovessi scoprire che ciò può essere fatto impunemente, lei avrà tutta la popolarità che sembra cercare con tanta incrollabile energia.
So bene che lei va dallo psichiatra, e che si rivolge a molte altre "figure terapeutiche" (quasi tutte donne e con pubblicazioni all'attivo, come me), riuscendo brillantemente a farle fesse, soprattutto all'inizio. Però mi consenta di ricordarle che, benché i terapeuti siano manipolabili come chiunque altro, se è il loro paziente a farlo, più che "inculare" loro sta "inculando" se stesso, per ovvie ragioni.

Anonimo ha detto...

Ciao Loredana, questo post è molto interessante: ci sono altri testi di Edith Warthon non ancora tradotti in italiano? E questo cosa delle allusions è anche in altre sue opere?

Loredana de Michelis ha detto...

Le allusions non lo so, ma non lo escluderei. Altri testi, sì: ce ne sono alcuni minori non tradotti, altri inediti e altri ancora pubblicati con pseudonimo, scritti in giovane età.